Lisbona è un viaggio nel passato.
Un viaggio nel Io profondo.
Di Lisbona sono i colori caldi, le strade dipinte, i panni stesi al sole.
E al sole anche noi, alla porta sul mare ad osservare l’infinito.
Lisbona è un canto. Un lamento tragico. Un Fado.
Una donna straniera che ti sorride mentre racconta la sua storia.
Lisbona è un vecchio tram di legno.
E il suo suono e il suo odore ti riporta ad inizio Novecento.
Quando la vita era più lenta.
Lisbona è le passeggiate lungo il Tago.
Uomini al cellulare. A pesca. In bici al tramonto. Uomini soli.
Soli in questa grande città che sa ancora di passato.
Lisbona è una grande festa notturna, alla quale sei sempre invitato.
E si balla. E si beve. E si dimentica.
Lisbona è una vecchia cartolina, dai colori un po’ sbiaditi.
Un ricordo che col tempo si affievolirà ma che ci farà sorridere, sempre.

































































































































